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Il  PRESIDENTE  dichiara  aperta la  seduta  e  passa  alla trattazione  del primo punto all’ordine del giorno  recante Audizione  del  Presidente della Regione e  dell’Assessore regionale   per   la   salute  in  ordine   all’inserimento lavorativo dei giovani con disagio psichico. - Il  PRESIDENTE  dà la parola a coloro che  ne  hanno  fatto richiesta. - La    dott.ssa   ESPOSITO,   presidente   dell’associazione MeravigliosaMente,   ringrazia  il  Presidente   per   aver convocato la presente audizione. Il    dott.    RARO,    rappresentante    dell’associazione MeravigliosaMente,  dichiara di essere  un  utente  che  ha fruito  dei servizi in favore del disagio psichico.  Espone i  problemi  legati  al  disagio psichico  e  la  necessità dell’inserimento  lavorativo. Illustra  le  conseguenze  di alcune leggi approvate nel corso degli ultimi decenni  come quella  riguardante l’abolizione dei manicomi. Legge alcuni contenuti  delle  leggi  di  settore  e  alcuni  passi   di pronunce  giurisprudenziali sulla  stessa  materia.  Reputa che   le  previsioni  della  legge  non  siano  del   tutto applicate. La  dott.ssa  RUBINO, rappresentante del Coordinamento   Si può   fare ,  discorre  del  quadro  clinico  dei  soggetti portatori di disagio psichico. Il  dott.  RARO consegna alcuni documenti che  riportano  i testi  di  legge e i passi delle sentenze poc’anzi  citati. Aggiunge  il  testo  di una proposta  che  potrebbe  essere utilizzata   come  emendamento  qualora  qualche   deputato intendesse  farsene  promotore.  Descrive  la  materia  del lavoro  protetto  e del collocamento mirato.  Riferisce  di aver  riscontrato  sul  sito  dell’Assessorato  carenze  in alcuni  luoghi  di lavoro che non vengono colmate  mediante inserimento  dei  portatori  di  handicap  anche  psichico. Delinea  le  sanzioni amministrative e penali  previste  in caso di mancato adempimento degli obblighi di legge. La  dott.ssa  RUBINO soggiunge che una  norma  prevede  una maggior tutela per i disabili psichici rispetto alle  altre categorie della disabilità. Il   PRESIDENTE  rende  noto  che  l’Assessorato,   rimasto vacante  per  alcuni  giorni dopo  le  dimissioni  dell’on. Gianluca  Micciché, è stato adesso affidato  alla  dott.ssa  Mangano.  Precisa che al momento di indire la  presente seduta  l’Assessore non era ancora stato nominato e  dunque per  tale  ragione non è presente agli odierni  lavori.  Ad ogni  buon  conto  rassicura sul fatto che  il  tema  verrà ripreso  in una prossima seduta alla quale sarà invitata  a partecipare anche l’assessore Mangano che tra l’altro  sarà molto   sensibile  alla  materia  per  via  della   propria estrazione professionale. La  dott.ssa  RUBINO  sostiene che gli  enti  pubblici  non adempiono  agli  obblighi di avviamento  professionale  dei disabili psichici. Il  dott.  RARO segnala che la legge prevede la stipula  di una  convenzione ed illustra la procedura che  bisognerebbe attivare  per introdurre i disabili psichici nelle  diverse mansioni. La  dott.ssa  DI LEONARDO, rappresentante del Coordinamento Si  può  fare , suggerisce di inserire il tema all’interno di  un  discorso  più  ampio sui livelli  essenziali  delle prestazioni.   Afferma  che  l’inserimento  lavorativo   ha natura anche terapeutica. Spiega che anche le persone  sane allorché  perdono  il  lavoro  sovente  attraversano   fasi critiche  da  punto di vista psichico:  alla  luce  di  ciò ritiene  che il legame tra benessere psichico e lavoro  sia evidente.   Tra  i  vantaggi  dell’inserimento   lavorativo annovera  la riduzione delle misure meramente assistenziali con i risparmi che ne conseguono per le casse pubbliche. Il  dott. SANFILIPPO, rappresentante del Coordinamento   Si può  fare , chiede una corsia preferenziale per i  disabili psichici   in  quanto  essi,  laddove  esclusi  dal   mondo produttivo,   vengono  colpiti  da  uno   stigma   sociale. Conferma   l’idea   che  il  lavoro  dei   disabili   possa costituire  un  risparmio per le casse  pubbliche.  Insiste sull’importanza  dell’inserimento  lavorativo  tramite   le convenzioni.  Riporta  un esempio  di  lavoratore  disabile psichico   avviato  a  lavoro  senza  il   percorso   della convenzione  con i relativi problemi che ne sono  scaturiti allorché   lo  stesso  fu  colpito  da  una  ricaduta   che generando assenza al lavoro condusse ad un licenziamento  e alla    conseguenza    vertenza    giudiziaria    risoltasi fortunatamente  in  modo positivo. Sottolinea  l’importanza del  progetto  terapeutico  che serve  proprio  ad  evitare inconvenienti  del  tipo appena descritto.  Spiega  che  il costo  dei  ricoveri ospedalieri è senz’altro  più  elevato rispetto   al  costo  di  una  giornata  di  lavoro.   Pone l’accento   sulla  dignità  del  lavoro.  Illustra   alcune criticità della normativa sulle cooperative sociali su  cui la Sicilia non ha legiferato in modo dettagliato. Il  PRESIDENTE,  a  proposito  dell’emendamento  consegnato poc’anzi,  spiega  che il termine per  la  proposizione  in Commissione  degli  emendamenti alla  legge  finanziaria  è scaduto  sicché  i  margini per la sua  presentazione  sono legati  alle  valutazioni dell’Aula con conseguenti  rischi di  inammissibilità proprio a causa del  mancato  passaggio in Commissione. La  dott.ssa  RUBINO  comprende la  procedura  esposta  dal Presidente  e  propone come alternativa la  possibilità  di riversare  i  contenuti  dell’emendamento  in  un  autonomo disegno  di legge anche più ampio che coinvolga altresì  la materia delle cooperative sociali. L’on.  PANARELLO,  dopo  aver letto l’emendamento,  osserva che  la  disciplina  è molto complessa  e  vi  sono  alcuni aspetti  da valutare attentamente in ragione della presenza di una normativa nazionale. La   dott.ssa  RUBINO  dichiara  che  alcune  Regioni  sono intervenute con norme di dettaglio. L’on.  PANARELLO domanda se il tema è stato affrontato  con l’Assessorato  alle  politiche  sociali  in  quanto  alcuni obiettivi  sono  realizzabili probabilmente  anche  in  via amministrativa  senza necessità di attendere l’approvazione di una nuova legge. Il  PRESIDENTE  ritiene che un incontro  con  l’Assessorato possa  essere proficuo proprio per discernere  gli  aspetti da   attuare   in   via  amministrativa  che   scaturiscono direttamente  dalla norma nazionale dagli  aspetti  su  cui legiferare ex novo mediante una normativa regionale. L’on.  PANARELLO rammenta di aver sollevato già in  passato questo  tema  presentando ben due anni fa un’interrogazione tutt’oggi rimasta inevasa. Esprime rammarico per  il  fatto che  un  tema  così importante venga posto dalla  categoria interessata  all’attenzione della  Commissione  proprio  al termine    della   legislatura.   Ciononostante    assicura l’impegno  che  la  Commissione  metterà  per  ovviare   ai problemi presenti. La  dott.ssa RUBINO lamenta la mancanza di trasparenza  sui posti di lavoro da assegnare ai disabili. Il   PRESIDENTE  risponde  che  anche  su  questo  verranno chiesti chiarimenti all’Assessorato. La  dott.ssa  RUBINO sollecita un inserimento dei  disabili psichici    anche    nei    percorsi    della    formazione professionale. Il  PRESIDENTE  dichiara  che alla  prossima  seduta  verrà invitato   anche   l’Assessore  per   l’Istruzione   e   la Formazione professionale. L’on.  PANARELLO  ravvisa  che  già  attualmente  la  legge prevede   gli   insegnanti  di  sostegno   nei   corsi   di formazione. Il    sig.    CIGNO,    rappresentante    dell’associazione MeravigliosaMente, riferisce che alcuni enti di  formazione non hanno nel proprio organico i formatori di sostegno,  ma la  legge  prevede una loro chiamata in presenza di  alunni disabili. La  dott.ssa  DI  LEONARDO sostiene che  vi  sono  tipi  di disabilità   che   non   richiedono   necessariamente   un insegnante di sostegno. Il   dott.  RARO  riferisce  di  essere  stato  escluso  da un’assunzione   a   causa  del  proprio   alto   grado   di istruzione,  ma teme che la vera ragione sia  rappresentata proprio  dalla  disabilità. Aggiunge che  all’università  è prevista  una  struttura  che  supporta  nello  studio  gli studenti con disagio psichico. L’on.  PANARELLO  spiega  i  limiti  di  competenza  tra  i diversi Assessorati. Il  PRESIDENTE  ritiene  che per oggi  il  tema  sia  stato sufficientemente trattato e ne aggiorna la prosecuzione  ad un’altra  seduta  alla  quale saranno  invitati  anche  gli Assessori  competenti  e  le strutture  amministrative  del settore. Il  PRESIDENTE,  non essendovi altri punti  all’ordine  del giorno  e  non  avendo altri chiesto di  parlare,  dichiara chiusa la seduta. La seduta è tolta alle ore 12.10. A seguito della audizione del 15 m arzo, giorno 22 marzo la VI Commissione Servizi Sociali e Sanitari ha svolto un’altra  riunione con il Garante Regionale dei Disabili, Dott.ssa GAMBINO e i Direttori delle ASP Siciliane  in ordine alla “problematica concernente l’obbligo assunzionale di persone con disabilità, con particolare riferimento alle Aziende sanitarie. Anche di questa audizione riporteremo il testo appena disponibile. Si allega la bozza di proposta per una migliore applicazione della L.68/99 in Sicilia consegnata durante l’audizione emendamento definitivo+relazione_illustrativa