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ALLA V COMMISSIONE LEGISLATIVA ARS - CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO - c. a. del Sig. Presidente - On. Avv. Marcello Greco - CQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Oggetto: richiesta audizione per facilitare l'inserimento lavorativo dei giovani con disagio psichico. - Gent.mo Presidente - MERAVIGLIOSA MENTE, da me rappresentata, è un'associazione di volontariato - ai sensi della legge nazionale 11/8/1991 n° 266 e della legge regionale 7/6/1994 n° 22  - composta da familiari di persone affette dal disagio psichico. Possiede, pertanto, le caratteristiche e le finalità di un organismo di volontariato senza fini di lucro.                    

Tutti gli aderenti prestano la propria attività in modo gratuito. L'associazione nasce nel Gennaio 2010 su iniziativa di un gruppo di mamme i cui figli sono affetti dal disagio psichico. E' rivolta a tutte le persone ferite nella mente ed ai rispettivi nuclei familiari. Meravigliosamente, aderisce al coordinamento regionale "SI PUO' FARE - PER IL LAVORO DI COMUNITÀ"presente in quasi tutte le province siciliane. Al suddetto coordinamento, aderiscono fino ad oggi, 170 tra operatori, familiari e utenti di tutto il territorio regionale nelle aree della salute mentale, della giustizia minorile, dei servizi penitenziari, delle tossicodipendenze, della disabilità e degli immigrati. Presenti
anche dipartimenti delle ASP, docenti e operatori dell'aerea riabilitativa psichiatrica universitaria di Palermo. Le scriviamo per segnalarle il ritardo della Regione siciliana nel predisporre politiche e metodologie per l'inserimento lavorativo e per l'inclusione sociale di persone con varie tipologie di svantaggio e di fragilità psichica.
Il quadro delle esperienze di inserimento lavorativo di persone con disagio psichico o con problemi di dipendenze patologiche è infatti molto arretrato nella Regione Sicilia per vari motivi: carenze normative, crisi economica, scarse capacità imprenditoriali, tendenza a richiedere risposte assistenziali piuttosto che sostegno alla ricerca e all'inserimento nel modo del lavoro. In tale contesto, l'inserimento lavorativo delle persone con svantaggio psichico, ad oggi, è disciplinato solo da norme statali: la legge 381 del 91 sulle cooperative sociali e la legge 68 del 99 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili". In particolare, la Legge 381/1 ha sancito il principio che si può sostenere una persona svantaggiata nel mondo del lavoro, non attraverso prestazioni dirette di tipo assistenziale rivolte al singolo soggetto, ma attraverso azioni normative sulla fondazione delle imprese e sui loro rapporti con il sistema politicoamministrativo: infatti nelle cooperative sociali la persona con disagio psichico può e deve diventare sociolavoratore della compagine cooperativa con gli stessi diritti e doveri dei soci normodotati. Inoltre la Legge 381 disciplina le modalità di rapporto tra le cooperative sociali e gli enti pubblici, prevedendo la possibilità del convenzionamento diretto in deroga alla disciplina degli appalti e riducendo a zero il costo degli oneri sociali in caso di assunzione di persone svantaggiate. Purtroppo, è appena il caso di evidenziarLe che la legge 381 è stata recepita in Sicilia non con una organica legge regionale, ma con un semplice articolo all'interno della legge regionale recante disposizioni per l'attuazione del POR 2000-2006 e di riordino dei regimi di aiuto alle imprese (art.74 L.R.3212000). Manca, quindi, nella regione siciliana, un'organica legge di dettaglio che invece altre regioni hanno. Invece, con riguardo alla Legge 69 Le rappresentiamo che, essa nonostante preveda un obbligo di assumere lavoratori disabili per tutti i datori di lavoro con più di 15 dipendenti, spesso i datori di lavoro sia pubblici che privati sono spesso inadempienti. Le Aziende in molti casi preferiscono pagare le penali piuttosto che assumere i disabili. Comunque, quando i datori di lavoro assumono disabili, preferiscono quelli "fisici" a quelli psichici. Infatti, secondo le informazioni avute dall'UPLMO pochissime persone con disagio psichico sono state assunte secondo quanto previsto dalla 1.69. Proprio per quest'ultima considerazione Le chiediamo di essere ascoltati in audizione in presenza dei rappresentanti del Governo regionale che Lei riterrà opportuno invitare, al fine di affrontare insieme i seguenti temi: - Stato di attuazione della Legge 68/1999 e proposta di articolato di legge regionale. Per garantire
un'efficace applicazione della L.689 sarebbe necessario che gli Enti Pubblici e le stesse si avvalgano dello strumento della convenzione previsto dall'articolo 11, della legge. Tali convenzioni ad oggi sono facoltative e non sempre i datori pubblici e privati le sottoscrivono. Basterebbe, pertanto, con un semplice articolo di
legge, renderle obbligatorie per gli enti pubblici. Infatti, sarebbe auspicabile riservare una quota di assunzioni a disabili psichici, identificati dall'elenco degli iscritti nelle liste speciali deIl'UPLMO comunali. In tal modo strumento della convenzione obbligatoria per gli enti pubblici, sarà in grado di garantire una maggiore efficacia nel campo degli inserimenti lavorativi. In ultimo Le segnaliamo un'esigenza molto sentita che è quella di maggiore trasparenza da parte degli enti pubblici nel mettere a disposizione dell'utente le informazioni riguardanti il numero di posti per disabili vacanti. - Tirocini formativi. Le esperienze di accompagnamento a forme di tirocinio, quali sono le "borse lavoro" finanziate negli anni passati (con fondi della legge 32O0, con progetti europei, del Ministero della Salute e di Fondazioni) hanno sì portato un certo numero di pazienti a nuove forme di consapevolezza delle proprie abilità, ma hanno evidenziato la natura precaria dell'intervento. Su questo punto sarebbe importante un
confronto anche con il Governo regionale. - Formazione professionale. La crisi generale che ha colpito la formazione professionale ha di fatto chiuso varie esperienze in cui molti pazienti con disagio psichico erano stati inseriti. Queste esperienze registravano punti di criticità poiché tendevano a reiterare negli anni le stesse tipologie di formazione, assecondando le esigenze degli enti piuttosto che quelle degli utenti. Anche su questo punto riteniamo importante un confronto anche con il Governo regionale.
Nel ringraziarLa per la cortese attesa le chiediamo di accogliere la nostra richiesta di audizione. Cordiali saluti. in fede Anna Maria Esposito